Bandi e finanziamenti 2020 per hotel eventi leisure

Finanziamenti e bandi 2020: le opportunità per hotel e strutture ricettive

Aggiornamento articolo del 25 Agosto 2020
Buone notizie per gli albergatori di diverse regioni italiane che hanno l’opportunità di partecipare a bandi dedicati al settore turistico-ricettivo.
Vediamo insieme i bandi 2020 e i finanziamenti a fondo perduto, accessibili a livello nazionale, attualmente già pubblicati.

TRENTO - Bando PID (R)Esistere 2020

La Camera di Commercio di Trento ha messo a disposizione risorse per finanziare progetti di sviluppo nel campo delle nuove tecnologie attivati dalle micro, piccole e medie imprese (MPMI) di tutti i settori economici operanti sul territorio trentino. I contributi rientrano fra gli interventi di promozione e valorizzazione della digitalizzazione previsti dal “Piano nazionale Impresa 4.0”  e per sostenere la ripartenza post Covid-19, tramite e-commerce, smart working e interventi tecnologici volti a favorire il distanziamento sociale.

  • Stanziamento: 400mila Euro
  • Progetto: da un minimo di 5mila Euro
  • Agevolazione: 70% delle spese ammissibili e rendicontate, fino a max. di 10mila Euro

VENETO - 3 milioni per la digitalizzazione delle PMI del turismo

La Regione Veneto concede un voucher per la digitalizzazione e il sostegno di investimenti innovativi alle aziende del settore ricettivo e turistico in modo da consentirne la  rigenerazione e il  riposizionamento.

L’obiettivo del bando è promuovere gli investimenti in ambito digitale da parte delle aziende venete del settore ricettivo e turistico, gravemente colpito dalla crisi sanitaria ed economica del Covid-19. La misura nasce quindi per facilitare la ripresa dei flussi turistici dopo l’emergenza. Inoltre, con il bando si intende migliorare l’efficienza delle strutture ricettive in termini di sostenibilità e tutela dell’ambiente. A tal fine è stato stanziato un fondo di 3 milioni di euro.

  • Fondi disponibili: 3 milioni di euro
  • Il contributo è concesso sotto forma di voucher in base alle tipologie di intervento. Gli interventi sono di diverso tipo e combinabili in modo da raggiungere il contributo massimo di 6.000 €.

    Viene concesso un massimo di 3.500 € per gli interventi innovativi per l’acquisto e la consulenza di servizi, software, hardware e altra strumentazione tecnologica, tra cui anche soluzioni tecnologiche digitali volte a favorire forme di distanziamento.

HOTELCUBE & H-Benchmark, le soluzioni a fondo perduto per il tuo business

Perchè se sei una struttura ricettiva della Regione Veneto dovresti leggere con attenzione questa opportunità?

Pensando a come migliorare l’accoglienza ciascuna impresa, può richiedere il voucher per un massimo di euro 6.000,00 per diverse tipologie di interventi, tra loro combinabili, come ad esempio:

a) fino ad euro 3.500,00 (tremilaciquecento/00) per soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate
caratteristiche di integrazione delle attività, come il PMS, come HOTELCUBE.

d) da euro 600,00 (seicento/00) fino a euro 1.000,00 (mille/00) intervento obbligatorio per le strutture ricettive alberghiere (articolo 25, L.R. n. 11/2013) alberghi o hotel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, villaggi turistici e campeggi, per software di performance su occupazione posti letto/camere, ADR, REVPAR utilizzabile anche a livello di destinazione, come la piattaforma collaborativa H-Benchmark.

VENETO - Contributi a fondo perduto per l'efficientamento energetico

La Regione del Veneto ha recentemente pubblicato un bando che mira ad incentivare le imprese alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas. Sono ammesse alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (PMI).

Sono previste dal bando le seguenti spese:

• costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, nonché le relative spese di montaggio e allacciamento;
• le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina o di un attrezzatura;
• costi relativi a lavori edilizi e impiantistici;
• spese tecniche per le diagnosi energetiche;
• spese per il rilascio delle certificazioni di gestione ambientale o energetica conformi EMAS e alle norme ISO 50001 e EN ISO 1400;
• premi versati per le garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relativi alla fideiussione.

L’agevolazione, nella forma del contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile (investimento minimo € 80.000,00).

Scadenza bando: La domanda può essere presentata a partire dalle ore 10:00 del giorno 15 aprile 2020, fino alle ore 17:00 del 10 settembre 2020.

LOMBARDIA - Il bando 2020 per gli hotel e le strutture ricettive alberghiere

È stato approvato lo scorso 31 gennaio dalla Regione Lombardia il bando da 17 milioni di euro destinato a sostenere gli investimenti delle strutture ricettive alberghiere e all’aria aperta.

Il contributo a fondo perduto, tra i 40.000 € e i 200.000 € per ogni piccola, micro e media impresa del settore, è dedicato alle spese per:

  • arredi
  • macchine e attrezzature
  • opere edili-murarie e impiantistiche (solo per strutture che operano in immobili di proprietà, oppure in immobili dati in locazione da soggetti non economici)
  • spese connesse (progettazione, direzione dei lavori, generali forfettarie, ecc.).

Il contributo del 50% per investimenti tra gli 80.000 € e i 400.000 €, non potrà superare i 200mila euro. Sono escluse dal bando le strutture extralberghiere non all’aria aperta.

bandi e finanziamenti 2020 strutture ricettive in Italia
bandi e finanziamenti 2020 strutture ricettive in Italia

EMILIA ROMAGNA - Contributi a fondo perduto per la riqualificazione

Il bando della Regione Emilia Romagna è rivolto alle strutture ricettive già esistenti per favorire e incentivare la riqualificazione e l’ampliamento.

Nello specifico, il contributo può essere impiegato per:

• la ristrutturazione e l’ampliamento di locali e fabbricati rurali
• la qualificazione degli spazi aziendali esterni (realizzazione di aree attrezzate per il campeggio e altre strutture fisse per attività ricreative e sportive)
• l’acquisto di macchinari e attrezzature specifiche per servizi di accoglienza turistica finalizzate alla riscoperta del mondo rurale (per esempio, la promozione e la divulgazione delle tradizioni enogastronomiche locali)

I progetti per cui si fa richiesta di investimento devono essere di importo non inferiore ai 20.000 euro. I contributi non possono superare i 200.000 euro per azienda e vengono concessi in percentuali diverse a seconda dell’area geografica.

Il bando, in particolare, privilegerà quei progetti che affiancano all’attività di soggiorno quella di ristorazione, che mostrano maggiore sensibilità nell’accoglienza delle persone disabili, che promuovono la vendita dei prodotti agrituristici e che avviano lavori di ristrutturazione di immobili di prestigio storico, culturale e architettonico.

L'AQUILA - Bando per le imprese turistiche

Bando finalizzato all’erogazione di contributi per la ripartenza e la competitività delle imprese che concorrono alla formazione dell’offerta turistica

La Camera di commercio dell’Aquila, alla luce della legge n. 580/1993, come modificata dal D.Lgs. n. 219/2016, che ha attribuito agli enti camerali funzioni in materia di valorizzazione del patrimonio culturale nonché sviluppo e promozione del turismo, intende assumere un ruolo attivo nella promozione di questa filiera coinvolgendo le imprese e contribuendo allo sviluppo del sistema economico locale.

Le risorse complessivamente stanziate dalla Camera di commercio a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a € 150.000.

Gli interventi finanziabili devono ricondursi alle seguenti misure

  • Misura 1. Formazione del personale addetto ai servizi turistici sui seguenti argomenti:
  • formazione sulle misure adottate nella struttura; in particolare, viene suggerito di fare dei “briefing” periodici tra il personale e il management, che coprano tutte le misure protettive, il riconoscimento di eventuali sintomi sospetti e altre procedure interne contro il COVID-19;
  • formazione su competenze e tecnologie digitali in attuazione del Piano Transizione 4.0;
  • assunzione di nuovo personale con qualifica attinente alle attività che concorrono alla formazione dell’offerta turistica, per un minimo di mesi sei, ad esclusione dei casi di incompatibilità previsti dall’art. 51, comma 2, c.p.c. tra il dipendente e il titolare, amministratori o soci.
  • Misura 2. Copertura wi-fi delle strutture degli operatori turistici e delle aree di pertinenza- destinate alle attività, da offrire gratuitamente ai clienti; 
  • Misura 3. Posizionamento strategico on line delle imprese, acquisto spazi web e pubblicità on- line, acquisto di sistemi di gestione delle prenotazioni.

 

SARDEGNA - Servizi per l’innovazione nelle MPMI per le imprese del settore turistico

Micro Piccole e Medie Imprese, di seguito denominate MPMI, operanti da almeno 1 anno che intendano realizzare un Piano di innovazione nel territorio regionale in uno dei settori individuati secondo la Classificazione ATECO 2007.

Il Piano di innovazione consente l’implementazione di un sistema di strumenti gestionali informatici operanti in maniera integrata, automatica e sincronizzata per la gestione dei principali processi e attività aziendali e, a complemento, servizi consulenziali a supporto all’innovazione organizzativa e di mercato. I Piani di innovazione devono necessariamente prevedere l’implementazione di strumenti ICT.

Le imprese che hanno fatto un piano nel precedente bando possono presentare un Piano contenente servizi a supporto dell’innovazione organizzativa e di mercato.

Il valore del piano di innovazione è compreso tra Euro 15.000,00 e Euro 150.000,00. Le spese dovranno essere funzionali agli obiettivi del Piano e il costo dei servizi coerente alle caratteristiche del proponente.

UMBRIA - ‘Bella e sicura’, concessione di contributi alle imprese turistiche

Sono 8,6 milioni di euro quelli messi a disposizione per le strutture ricettive dell’Umbria per la ripresa post Coronavirus.

Il bando, a sostegno del capitale circolante delle imprese ricettive, permette di accedere al ristoro delle spese sostenute a causa dell’emergenza sanitaria nel periodo che va dal mese dello scorso febbraio al 31 dicembre 2020. Il contributo previsto, che verrà assegnato con una procedura a sportello, prevede un massimo assegnabile alla singola struttura che va da 250 a 350 euro a camera per le strutture alberghiere, fino ad un tetto di 30mila euro complessivi, mentre 2.500 euro è l’importo previsto per le strutture extra alberghiere e 7.000 euro per le strutture all’aria aperta.

È prevista una ulteriore premialità, fino al 15% del contributo percepito, per azioni di promo-commercializzazione, che potranno anche consistere in sconti o promozioni rivolte all’utenza.

VENETO - Ri-partiamo! Per il rilancio del turismo in Veneto

Per favorire il rilancio del settore turistico veneto duramente colpito dall’emergenza epidemiologica Covid-19.

Finanziamenti per progetti finalizzati a rilanciare il settore delle attività e dei servizi del settore turistico che hanno subito la sospensione delle attività per effetto dei provvedimenti di contenimento del coronavirus e che devono innovare le tipologie di servizi offerti adeguando le modalità di erogazione alle norme dei protocolli di sicurezza previsti.

Tale piano dovrà prevedere l’adeguamento e il rilancio dei servizi turistici erogati dalle imprese, e la loro fruibilità, mettendo al centro il cliente ed i suoi desideri, aspettative e bisogni, verosimilmente mutati in seguito all’emergenza epidemiologica Covid-19. Ciò anche attraverso lo sviluppo delle competenze degli operatori del settore turistico, che dovranno essere in linea con il percorso di adeguamento, riorganizzazione e rilancio che le imprese del settore devono intraprendere.

  • Le poposte progettuali dovranno avere un valore complessivo compreso tra i 20.000 e i 150.000 euro.

CALABRIA - Accogli Calabria, concessione di contributi a fondo perduto alle strutture ricettive

La Regione Calabria ha pubblicato il bando sul proprio sito ufficiale per la concessione di contributi a fondo perduto alle strutture ricettive calabresi. La Regione Calabria intende sostenere le imprese appartenenti al comparto ricettivo regionale che ha subito e potrebbe ulteriormente subire i danni causati dall’epidemia da COVID-19 mediante la concessione di un aiuto per la ricostituzione del capitale circolante. L’obiettivo della politica turistica regionale è quello di scongiurare la chiusura delle strutture ricettive. L’intervento si inquadra nell’Azione Accogli Calabria a valere sul PAC 2007/2013. Il contributo è concesso a fondo perduto ed è determinato con riferimento alle presenze turistiche 2018 registrate dal Beneficiario. Il richiedente dovrà allegare il report generato dal sistema Sirdart/ROSS 1000 relativo alle presenze oggetto di contributo. 
 La dotazione finanziaria disponibile è di 20 milioni di euro.

ITALIA - CULTURA CREA: i contributi a fondo perduto per il Turismo

bandi 2020 CULTURA CREA

I finanziamenti relativi al bando “Cultura Crea” si rivolgono ad imprese turistiche e culturali, con contributi fino a 400.000 euro per nuove imprese e fino a 500.000 euro per imprese esistenti che presentano la domanda. I finanziamenti erogati (sia in forma di finanziamenti a tasso zero, che di contributi a fondo perduto) arrivano a coprire fino all’80% delle spese ammissibili, oppure fino al 90% in caso di premialità (imprese femminili, giovani, rating di legalità).

A chi si rivolge: “Cultura Crea” si rivolge alle micro, piccole e medie imprese dell’industria culturale e creativa, inclusi i team di persone che vogliono costituire una società, e ai soggetti del terzo settore che vogliono realizzare i loro progetti di investimento in Basilicata, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (destinatarie dell’intervento PON 2014-2020 Cultura e sviluppo).

Nuove imprese nel settore turismo e cultura: possono fare domanda le società costituite da meno di 3 anni o team di persone che intendono avviare un impresa (non ancora costituita). Il finanziamento copre sia i nuovi investimenti che spese di gestione e personale. La quota a fondo perduto arriva fino al 40% (oppure 45% in caso di premialità), e la rimanente parte a tasso zero.

Imprese esistenti: possono richiedere il finanziamento le imprese costituite da oltre 3 anni, sia per nuovi investimenti che per spese di gestione e personale. La sola differenza con le nuove imprese è nella proporzione tra la quota a fondo perduto (fino al 25%) e quella a tasso zero (fino al 65%).

Per maggiori informazioni sui finanziamenti, la domanda di bando e la compilazione della modulistica Cultura Crea, visitate il sito ufficiale: www.invitalia.it/cosa-facciamo/creiamo-nuove-aziende/cultura-crea